Qualche mese fa ho saputo che l'amministrazione di Cagliari avrebbe dato ordine di abbattere e rimuovere i baretti della spiaggia del Poetto (la spiaggia cittadina, un tempo lunghissima e dalla sabbia bianchissima). Le ruspe ora sono già al lavoro e si prevede una ristrutturazione di tutta l'area con la speranza di renderla il fiore all'occhiello della città. anni fa era successa una cosa analoga con i casotti. I casotti erano costruzioni in legno, dipinto con colori vivaci adibiti a spogliatoio ma che diventavano anche delle piccole casette sul mare. Casette minuscole, senza servizi igienici. un giorno arrivarono le ruspe e li rasero al suolo tutti. lo scenario del Poetto cambiò per sempre. in peggio direi e non solo da inguaribile nostalgico quale sono. la storia che si ripete mi ha fatto venire voglia di ripercorrere quegli ultimi mesi con i casotti. siamo nella prima metà degli anni ottanta, che non erano ancora da bere, né lo sono mai stati in una città come Cagliari. Erano piuttosto anni di risveglio, il mio e quello di altri che vivevano per la musica senz'altro. ho iniziato a disegnare questa sequenza, a biro su carta da stampante, un disegno muscolare ma di getto. C'è anche il titolo, provvisorio ma c'è. Respiro forte. è un progetto, uno dei tanti nel cassetto, che attende solo la possibilità concreta e seria di farsi libro.
mercoledì, novembre 16, 2011
martedì, novembre 15, 2011
F. sul divano con borsa gialla e scarpe nuove (rosse)
Continuo con altri ritratti di donne. Una serie di immagini di donne sedute. In posa, stanche, morbide, annoiate, occupate, assorte, distratte, erotiche, sciatte. Donne in uno spazio intimo e privato. Questione di un attimo, magari anche Prezioso. Qui c'è F., una ragazza algida, distaccata, quasi diafana nella sua eleganza minimalista. Lei le scarpe le indossa. Ha qualche dubbio sulla moda del plateau; perché comunque lo si voglia stravolgere rimane sempre la suola a zeppa della mamma quand'era giovane.
Otto Gabos
F. sul divano con borsa gialla e scarpe nuove (rosse)
cm. 45 X 33, china ed ecoline su cartoncino da 220 gr.
Otto Gabos
F. sul divano con borsa gialla e scarpe nuove (rosse)
cm. 45 X 33, china ed ecoline su cartoncino da 220 gr.
lunedì, novembre 14, 2011
La prima Some Girls
Questo di oggi è il primo ritratto in assoluto della serie Some Girls. Fa parte del blocco ritrovato e, a andando a ritroso con la memoria, risale all'ultimo scorcio del 1986 e alla prima parte dell'87. Come tutti gli altri della serie che presenterò su Radioherzberg si tratta di un disegno fatto su carta leggerissima e inchiostrato a pennello. Il formato è piccolo, un A5. Per l'occasione l'ho ripresentato con qualche modifica grafica ma non escludo di postarne altri della serie nella versione nuda e cruda senza grossi aggiustamenti. Some Girls è una collezione di volti di ragazze e di donne. A distanza di tanti anni non mi ricordo più se e quanti fossero frutto di fantasia o di osservazione sul campo. Di sicuro non sono pinup classiche secondo gli standard del fumetto glamour, sono persone normali, infatti andavo alla ricerca della persona carina che raccontasse qualcosa, più o meno persone che puoi incontrare a lavoro, in un supermercato, in metro, autobus. Persone con cui fare amicizia e in certi casi magari anche innamorarti.
sabato, novembre 12, 2011
Some Girls 2
La ragazza immagine odierna di Some Girls. Anche questo disegno è recentissimo, giusto qualche giorno fa. Ho usato per inchiostrare un pennello da tempera piatto, abbastanza inusuale per la china ma che mi consentiva la stesura a pettine, piuttosto materica.
venerdì, novembre 11, 2011
Poldo com'era
Questo è uno dei primi studi per Poldo, il protagonista di Arrivano gli Gnummo Boys. Pensavo di continuare con una tecnica che seguiva Banana Football Club con la variante del segno a matita invece dell'uso della china. Rimaneva l'acquerello e la bicromia porpora, color gnummospalma. In seguito ho deciso per una svolta più pop con bianco e nero steso a pennello e grigi piatti a sostegno. un recupero rinnovato e aggiornato di una tecnica che ho praticato a lungo.
giovedì, novembre 10, 2011
il blocco ritrovato
Questo disegno fa parte dello stesso blocco che raccoglie la collezione di Some Girls. Risale alla seconda parte del 1986 quando ormai mi ero trasferito a Bologna da quasi un anno. Avevo frequentato l'ormai mitica scuola di fumetto Zio Feininger e qua e là nel blocco se ne vedono tracce. C'è qualche disegno della Ghermandi, un mio disegnino inchiostrato da Ottavio Gibertini. Il blocco poi era scomparso. Mi ricordavo di qualche disegno ma ero convinto fosse tornato a Cagliari durante qualche trasloco. Questa convinzione è durata anni, fino a una serata di fine luglio quando a casa di Massimo Semerano è ritornato alla luce. Era finito in cantina, nella sua cantina, forse durante il periodo in cui ho vissuto a casa sua. è rimasto in cantina quasi quindici anni e della cantina ha l'aroma. Di polvere e muffa come le cose vecchie o antiche. Il disegno è fatto a pastello, i derwent che richiedono un approccio decisamente muscolare. non mi ricordo perché l'ho disegnato e chi è il personaggio. E la cosa che mi turba è che sono quasi sicuro di averlo disegnato con la mano destra. L'altra mano.
Some Girls 01
Some Girls era un disco dei Rolling Stones di parecchi anni fa. Da poco ho ritrovato un mio blocco da schizzi risalente alla seconda metà degli anni ottanta. Conteneva una serie di volti di ragazze per lo più inchiostrati a pennello. Tutti i disegni erano accorpati in un'unica etichetta che era appunto Some Girls. Sto pensando se postarli o meno su questo blog. Nel mentre mi è tornata la voglia di disegnare altre ragazze, così ho ripristinato il progetto Some Girls e questa che vedete è la prima ragazza della nuova serie. Forse sarà un personaggio di un altro libro, per ora è la pinup di oggi. Magari se qualcuno vuole scrivere delle storie per ogni ritratto potrebbe anche venire fuori un racconto interessante.
sabato, ottobre 29, 2011
13 disegni di Otto Gabos al Bistro 18 di Bologna

Una mia piccola mostra di disegni quasi tutti inediti, tutti comunque con un pezzo di storia dietro. 13 disegni che espongo al Bistro18 (via Clavature 18/b Bologna tel.051 273014. Aperto dalle 9,00 alle 24) che è un bel posto in pieno centro. Si mangia e si beve bene.
venerdì 4 novembre alle 17 ci sarà l'inaugurazione ufficiale anche se i disegni sono già in mostra. Come sempre vi aspetto.
mercoledì, ottobre 19, 2011
venerdì, giugno 10, 2011
Gabos alla Montagna in Giallo

La montagna in giallo. dal 10 al 12 giungo a Castiglione de' Pepoli (BO). Fumetti, incontri sul giallo, mostra e comics da collezione. Io ci sarò. E ci saranno anche le tavole di Sarti Antonio, come cavare un ragno dal buco, scritto da Loriano Macchiavelli, ormai un classico della narrativa illustrata.
mercoledì, maggio 25, 2011
Primo reading con gli Gnummo Boys

Giovedì 26 maggio ore 20.45 al Cassero di Porta Saragozza a Bologna Otto Gabos racconta "Arrivano gli Gnummo Boys"
In occasione dell'uscita del mio nuovo romanzo leggo e racconto alcuni brani all'interno di una bella serata a sorpresa della rassegna teatrale Volo sulla città- Angeli sui tetti".
la storia:
Poldo fa la prima media, è un po' grassottello e i suoi genitori sono ex figli dei fiori e non gli permettono di vedere la tv, né di mangiare ''schifezze'' confezionate. Trascorre il suo tempo con il suo amico Ignazio. Un giorno, vicino al palazzone in cui abita, sorge un nuovo stabilimento della Gnummospalma, un prodotto alimentare rivoluzionario un po' crema di cioccolato e un po' marmellata. La Gnummospalma è irresistibilmente buona. Da quel momento Poldo diventa la vittima dei terribili scherzi dei bulli del quartiere. Dopo una sortita notturna nella fabbrica della Gnummospalma alla ricerca delle rutilanti tute usate per gli spot, Poldo, Ignazio e due loro nuove amiche, Cosetta e Danielona, scoprono che gli Gnummo Boys sono un piccolo ingranaggio di un perfido disegno planetario. La nuova Gnummospalma, infatti, è un esperimento per creare assuefazione totale. Attraverso di lei ''qualcuno'' vuole rendere la gente ubbidiente e schiava!!! Cosa fare?
link Giunti con notizie sugli Gnummo Boys:
http://www.giuntistore.it/customer/product.php?productid=14774&cat=94
link con tutte le informazioni della rassegna "volo sulla città - angeli sui tetti"
http://www.angeliallefermate.it/2011/05/03/volo-sulla-citta-angeli-sui-tetti-dal-5-maggio-al-9-giugno
ti aspetto!
grazie
Otto Gabos aka Mario Rivelli aka Mariotto
Una bambina intelligente

Un disegno per un progetto non andato in porto. Succede. Succede anche più spesso in questi tempi. Però il disegno mi piace ancora parecchio. Ho usato diverse tecniche e ripreso in mano addirittura i pastelli a cera. La bambina è intelligente e magari questa volta succede che qualcuno la vorrà per un altro progetto, un'altra storia e allora eccola qui sul blog di Otto Gabos.
mercoledì, maggio 18, 2011
Ecco il libro degli Gnummo Boys!
Oggi mi è arrivata una copia di Arrivano gli Gnummo Boys. Dalla settimana prossima inizio a portarlo nelle scuole e in pubblico. Farò delle letture di brani scelti, racconterò un po' la storia. Chi fosse interessato a incontri, presentazioni, letture può contattarmi.
Sono molto contento del libro, il mio primo cartonato per ragazzi, il primo firmato con i miei due nomi insieme.
Vedere che un romanzo fatto di idee, parole, disegni, file e stampate provvisorie prende finalmente forma e diventi un vero libro per giunta cartonato mi emoziona ancora. Così mi sono pure messo gli occhiali da sole di mia moglie che sono belli grandi e coprono gli occhi.
credits:
Mario Rivelli e Otto Gabos: Arrivano gli Gnummo Boys, Giunti Junior, Firenze 2011, Euro 14,90
venerdì, maggio 13, 2011
Anni Trenta a Carbonia

Ho ripreso il pennino, uno di quelli americani molto classici, poi china diluita un po' di ecoline su carta casuale, da fotocopie riciclata. per entrare in confidenza con un'altra epoca della mia terra d'origine. questo Sulcis minerario e austero. Poverissimo adesso com'era poverissimo allora negli anni trenta quando in tempi brevissimi il regime tirò su dal niente la città di Carbonia destinata a diventare in breve tempo la terza città della Sardegna. Una città artificiale con un nome che evoca mondi fantastici. Minatori sardi, veneti, istriani. Un luogo di confine per gente di confine. Un luogo perfetto per iniziare una nuova storia.
martedì, maggio 10, 2011
Sotto la pioggia battente di Napoli


Sabato 30 aprile al Comicon di Napoli pioveva a dirotto. Tutta la giornata sotto la pioggia battente. Mi hanno prestato dei fogli da schizzo della canson e li ho voluti provare. L'effetto è molto interessante e mi ricorda un po' la carta da spolvero usata per la Giustizia e per il Ragno. Ho aggiunto anche un po' d'acquerello. Li ho poi messi ad asciugare e il valido Gianluca, master dello stand Black Velvet, a mia insaputa ha messo pure in esposizione la dama con cappello. Ci sono state alcune persone che l'avrebbero voluto acquistare, tra cui una graziosa signorina che ha anche insistito. Il guaio è che non ho mai venduto i miei disegni e al momento non saprei nemmeno a quanto venderli. Forse dovrei entrare nella condizione mentale di mettermi a realizzare dei diseggni fatti apposta per mostra e vendite. Forse. Aiutatemi voi che sapete sempre tutto!
lunedì, maggio 09, 2011
Giustizia Tour a Bologna
giovedì, aprile 21, 2011
La lavagnetta degli appunti segreti 02

Prove prove e ancora prove. Una settimana che ci pensavo e oggi ho iniziato a passare all'azione. prove a pennello con un po' pennino e poi ecoline e gessetto bianco. cerco la fluidità del segno. Vario di continuo la pressione del segno e poi uso la superficie semiruvida di un cartoncino canson grigio. l'evoluzione naturale di un anno di matita feroce. meno rabbia, più gioco. magari sarà ancora un noir italiano, magari di altri tempi, per ora sono solo prove.
lunedì, aprile 04, 2011
Very british mood
sabato, aprile 02, 2011
Le ricette di Otto Gabos: Risotto al topinambour

Oggi che è sabato Otto Gabos si dedica alla cucina. Mi piace fare i risotti. Mi rilassa e mi dà soddisfazione e nel frattempo penso.
Avevo visto più volte sugli scaffali di certi supermercati il topinambour. Mi aveva colpito a partire dal nome, decisamente buffo che poteva essere quello di un topo spadaccino. anche l'aspetto non era da meno, a metà strada tra una patata, lo zenzero e il gingko biloba. Ho scoperto che in Italia vine coltivato in Piemonte e ha un gusto che ricorda sia il carciofo (molto) che i funghi (molto meno). l'ingrediente ideale per fare da base per un buon risotto. E così ho fatto.
ecco la ricetta:
Risotto al topinambour
dosei per 4 persone
300 gr. di riso carnaroli
250 gr. di topinambour
1 spicchio d'aglio
1 scalogno
1 cucchiaio di olio di oliva extra vergine
1 noce di burro
1 litro di brodo (è inutile che me a racconti con il brodo da bollito, ho sempre fretta e uso il dado)
1/2 bicchiere di vino bianco secco e fermo (pinot bianco va benissimo)
parmigiano grattato a piacere.
sbucciate e e tagliate a dadini il topinambour. sciacquatelo in acqua corrente.
mondate e tagliate aglio e scalogno. L'aglio a pezzi grandi così è più facile individuarlo e toglierlo.
soffriggete in una pentola antiaderente con olio.
preparate il brodo.
unite al soffritto il topinambour e fate rosolare rimestando spesso.
unite un mestolo di brodo, anche due e fate cuocere finché il composto non diventa morbido e omogeneo.
aggiungete il riso, fatelo tostare con il resto e poi sfumate con il vino.
quando il vino è evaporato aggiungete il brodo per gradi.
come in tutti i risotti mescolate e aggiungete il brodo, mescolate e aggiungete il brodo.
il carnaroli è di cottura davvero lenta quindi armatevi di pazienza e girate, girate.
quando finalmente il riso è in dirittura d'arrivo innevatelo con il parmigiano.
spegnete e lasciatelo mantecare con il burro aggiunto all'ultimo momento. buono lo stesso ma meno dannoso.
servite in tavola accompagnato da un buon Dolcetto d'Alba.
Buon appetito dal vostro Chef Gabos!
domenica, marzo 27, 2011
La lavagnetta degli appunti segreti 01

Mi sa che è la prima volta che lo faccio. Mettere sul blog alcuni disegni privati, i primissimi studi di un qualcosa che forse sarà direzione, forse libro, o forse un tentativo abbandonato. Lo faccio per condividere, perché ho bisogno di un parere esterno, di un confronto e di una riflessione. Sono disegni a formato originale, fatti come sempre nei ritagli di foglio, in questo caso un Favini ruvido da 220 gr. la carta leggermente porosa fa spandere un po' il segno, che in questo caso mi piace.
sto continuando nel processo do dare corpo su carta alla mia immagine mentale di libro finito e preso direttamente dallo scaffale della libreria. la strada da seguire è questa.
sono arrivato a questo gesto di condivisione senza pudore ieri sera. ci ho pensato tuto il giorno e il pensiero si è unito a un altro pensiero che mi affronta invece già da qualche giorno.
la riconducibilità del segno a una matrice, a un referente noto. vedi un disegno e cerchi in automatico di imparentarlo a un altro autore, cerchi di associarlo, di trovare delle caratteristiche comuni. Di fronte al nuovo si cerca di trovare una collocazione, dargli una quasi normalità. diventa più facile assimilare, digerire. diventa ancora più facile poi parlarne con altri.
con la musica è una prassi assolutamente consueta e normale.
c'era un mio compagno di liceo che quando siamo andati in panda per il viaggio di diploma metteva continuamente sul mangianastri i primi tre dischi dei Cure. per chilometri e chilometri fino a Copenhagen. e poi anche fino ad Amsterdam. I primi tre dischi dei Cure sono tra i dischi che conosco meglio tant'è che non li ho poi ascoltati per anni. li avevo in testa sia in scaletta che con la funzione random. Rientrati dal viaggio il mio mi ha chiesto per mesi se conoscevo altri dischi "tipo i Cure". io non li trovavo altri dischi tipo i Cure. anni dopo gli avrei potuto consigliare Adore degli Smashing Pumpkins un disco che pure dissimile era tipo i Cure nello spirito. gli avrei anche potuto consigliare tutto Tim Burton e tutto Neil Gaiman che anche se non suonavano erano molto "tipo i Cure".
L'altro giorno invece un altro mio amico, stavolta molto acuto e preciso, mi faceva notare che Otto Gabos a vederlo non è che ricordasse qualche altro autore. il che agli occhi di un lettore nuvo o appassionato di fumetto potesse risultare un fattore destabilizzante. proprio per i motivi suddetti della riconducibilità a modelli esistenti.
il fatto non so se sia un bene o cosa,. non lo so davvero. certo è che a pensarci bene mi sarebbe piaciuto tanto essere paragonato anch'io a qualcosa "tipo i Cure". davvero.
mi ricordo invece l'effetto che mi fecero i disegni dei Valvoline su Alter Alter la prima volta che li scoprii. ne fui devastato. me ne innamorai perdutamente. e questo mi ha segnato per sempre nel bene e nel male nel proseguimento della mia carriera.
la domanda è però questa:
Ma a chi somigliano i disegni di Otto Gabos?
venerdì, marzo 25, 2011
Si scrive Gnummo e si legge Gnammo
mercoledì, marzo 23, 2011
Le facce degli ulivi

Sto preparando il materiale per iniziare finalmente la terza parte del Viaggiatore Distante. Appunti scritti, pezzi di dialoghi, foto, qualche disegno preparatorio. Inizierò con gli ulivi. Dovrò disegnare gli ulivi, alberi con il volto. Gli Ulivi hanno una faccia riconoscibile e unica. sono diversi dagli altri alberi. Sanno di campagna coriacea, bevono poco e crescono lenti ma inesorabili. Imparare a disegnare gli ulivi sarà come fare dei ritratti dal vero. Li chiamerò per nome. Gli ulivi sono l'apertura del volume. ulivi di Calabria in un autunno che tarda ad arrivare. Un cacciatore che non caccia e che cammina, un cacciatore che ricorda l'infanzia e le trappole per i tordi, ora illegali. Un cacciatore che torna casa con cicoria e asparagi selvatici. Inizierò così senza sogni, senza incubi. riprendere dopo anni, immergersi nella gravidanza di Diana senza fine, in un inverno poco dopo l'11 settembre che orami è storia e che invece dovrà essere ancora shock del momento. sarà complesso e bizzarro e spero davvero di non dimenticarmi niente, di non lasciare pezzetti per strada. spero davvero di riconoscere Romeo e il suo viaggio. Per ora soltanto gli ulivi.
domenica, marzo 20, 2011
Prove tecniche di segno

Dopo parecchi anni, ho sentito l'esigenza di riprendere il pastello, quelli Derwent a sezione circolare. Ho usato anche una matita bianca grassa con un alone avorio. poi sono andato sopra con il pennello nero e il solito resto.
è una prova tecnica per un possibile sviluppo a lungo termine con un lavoro lungo. sto cercando di mettere su carta quello che sto visualizzando a mente. Il libro già finito e stampato. Ci vuole tempo e parecchi tentativi per avvicinarsi alla " visione".
per ora mi andava solo di provare e di postarla.
magari se volete darmi un parere mi sarà di sicuro utile.
sabato, marzo 19, 2011
Oggi è la festa del papà


Ho fatto per tutta la notte un sogno orribile, dove c'era una persona che conosco che in canottiera e cappellino da baseball in testa massacrava la sua famiglia a colpi di spranga d'acciaio pino e compatto. Non riuscivo a cambiare sogno, era davvero aggressivo. Poi mi ha svegliato mio figlio con un bacetto ed è stato un bellissimo risveglio visto che non ne potevo più di pazzi scellerati.
-popà, non è che hai voglia di leggere il libro che hai sul comodino?
-no... mi sono appena svegliato...
-allora non è che hai voglia di guardare il comodino?
-?
-Cioè di guardare cosa c'è SUL comodino?
-Ah..
Allungo braccio e on la mano afferro qualcosa messo in bilico su una pila di libri.
Un Foglio del quadernone e una cartolina hand made a popup. camicia e cravatta scomponibili.
è il suo regale per la Festa del Papà.
ha scritto una poesia e un tema su di me. Mi direte, lo fanno ogni anno tutti i bambini per orni papà. Echissenefrega rispondo io! il bello è proprio questo, essere comunque unici in una cosa di massa, ovvia, come sono le feste, le ricorrenze istituzionalizzate.
Mentre faccio la scansione della poesia do un'occhiata alle rassegne stampe. Leggo di Gheddafi che prima dice che accetta il cessate il fuoco e poi bombarda, leggo delle solite beghe meschine in parlamento, leggo che un altro giorno di orrore è trascorso in Giappone e leggo pure l'estratto del solito saggio che riguarda il tramonto, la fine, il tracollo della figura di padre. Un padre rammollito che non è più in grado di trasmettere ai figli valori ed educazioni, di un padre che delega tutto alla mamma e si tiene per sè solo abbracci, baci, carezze. Insomma la componente affettiva. Forse sarà così, oppure chi scrive i saggi deve vendere e fare discutere e quindi è sempre contro. mi ricordo che un tempo il padre si rimproverava di essere sempre a lavoro, die essere poco presente a casa, di dialogare poco con i figli, di essere una figura ingombrante ecc. ecc. Insomma il padre, specie quelli tardivi come ma, non vanno bene adesso, ma non sarebbero andati bene ieri. io penso che uno impara a fare il padre giorno dopo giorno, sbagliando, cercando di fare quello può e come può. io penso sempre a mio padre, penso a quello che non faceva, a quello che faceva, alle parole dette e non dette. provo un'enorme tenerezza per la sua goffaggine per il suo senso dell'umorismo nonostante la vita con lui non sia stata molto tenera, penso al grande amore che mi trasmetteva abbracciandomi con le sue belle mani gigantesche. ed è quello che ho imparato da lui, ed è quello che trasmetto a mio figlio. Il grande abbraccione, il riempirlo di baci, uscire con lui e fare lunghe passeggiate e abbracciarlo di nuovo.
Faccio il padre così con buona pace di tutti i nostalgici dei pater familias.
Marc ti voglio bene!
giovedì, marzo 17, 2011
E allora sventolo la bandierina

Una bandierina tricolore piccola piccola, da bancarella, da mondiali di calcio. L'abbiamo messa sul balcone, la sventolo in casa e penso al sussidiario di quinta elementare, Piccole Faville, con le illustrazioni del grande Rino Albertarelli e penso al mio maestro che mima in classe il Tiremm' innanz, che ci fa fare la recita del Risorgimento e alla mia fila, quella dei Castori era toccato di fare Ciro Menotti e le Cinque Giornate di Milano, penso a Garibaldi in Sudamerica interpretato da Maurizio Merli e tratto da un romanzo di Dumas, penso a Silvio Pellico interpretato da Raul Grassilli, penso a un album di figurine bellissime che avevo completato, mi sembra che l'ultima figurina fosse quella di Guglielmo Pepe e poi penso a tutti gli anni in cui non ho pensato più a queste cose, all'allergia rispetto alla parola patria che in Italia si dice paese. Penso alla retorica degli anni, dei decenni e della resistenza che non finisce mai, penso a mio nonno sommozzatore in una grotta a bere le urine per nascondersi ai tedeschi, a zio Lino che andava a piedi in Africa al bisnonno morto l'ultimo giorno della grande guerra dilaniato da una granata. penso alla Povera Patria di Battiato a Viva l'Italia di De Gregori e penso al Presiedente Napolitano che poco fa al telegiornale mi sembrava davvero commosso.
E allora ho preso la bandierina piccola piccola e l'ho sventolata vestito come nella recita scolastica di quarant'anni fa. Un'interpretazione coltivata nei mesi. Così per un attimo ho pensato che tutto era bello che tutto aveva un senso, per un attimo mi sono sentito partecipe di qualcosa di grande, per un attimo non ho pensato allo schifo vergognoso in cui siamo precipitati giorno dopo giorno quasi senza accorgercene e per un attimo vorrei che quest'attimo durasse a lungo.
e allora sventolo la bandierina.
lunedì, febbraio 28, 2011
Appuntamenti Otto Gabos a Bilbolbul 2011

Quest'anno il mio coinvolgimento all'edizione di Bilbolbul sarà consistente, ecco la lista degli appuntamenti.
l'immagine che invece vedete è l'invito alla mostra che farò alla spazio Simon Gavina di San Lazzaro. espongo tavole estratte dai due romanzi noir realizzati nel 2010. Come cavare un ragno dal buco di Loriano Macchiavelli e La Giustizia siamo noi, scritto da Pino Cacucci. ci saremo tutti e tre. Leggeremo e converseremo con il pubblico.
Appuntamenti con Otto Gabos al festival Bilbolbul, 3-6 marzo 2011, Bologna.
Ven 4 marzo H. 18.00
Sessione dediche libri in Sala Borsa.
VEN 4 marzo H 21.00
inaugurazione mostra – reading
ANNO NERO
Luogo: simon spazio per le idee
DI OTTO GABOS
INTERVENGONO PINO CACUCCI, OTTO GABOS,
LORIANO MACCHIAVELLI
IN COLLABORAZIONE CON LIBRERIA ULISSE
Sab 5 marzo H. 14.30
Sessione dediche libri in Sala Borsa.
SAB 5 marzo H 17.00
incontro – performance
IL PARADISO DELLE
TROTTOLE
Luogo: libreria.coop officine minganti
OFFICINE MINGANTI IL CENTRO DELLE IDEE
CON BANDA PUTIFERIO, LOLA AIRAGHI, AKAB,
ROBERTO “FREAK” ANTONI, ONOFRIO CATACCHIO,
OTTO GABOS. INTERVIENE EMANUELE ROSSO
SAB 5 marzo H 22.00
festa
EVERY TIME I SEE YOUR
PICTURE I CRY
Luogo: locomotiv club
PERFORMANCE SCRITTA, ILLUSTRATA ED ESEGUITA
DA DANIEL BARROW
COLONNA SONORA ORIGINALE DI AMY LINTON
a seguire
THE AUTHORS PARTY
DJ SET DI ALESSANDRO BARONCIANI, OTTO GABOS,
DAVIDE TOFFOL
DOM 6 marzo H 16.15
incontro
RACCONTARE IL NERO TRA
LETTERATURA E FUMETTO
Luogo: biblioteca salaborsa – auditorium
CON PINO CACUCCI, OTTO GABOS, LUIGI BERNARDI
INTERVIENE LUCA BALDAZZI
giovedì, novembre 25, 2010
Il manifesto di Nues 2010

Per questa III edizione di Nues ho realizzato la locandina e il manifesto stradale, un enorme 6X3 con lettura orizzontale. In cinemascope in pratica. Ho messo a confronto Israele e Palestina. Ho disegnato persone in posa che stanno fianco a fianco. Convivono e vivono. e poi in primo piano i profili di due ragazzi che si guardano. sono timidi e diffidenti ma si interessano l'uno all'altro. Lei accenna un sorriso, mentre lui è più contratto. Forse nascerà qualcosa, almeno una bella amicizia.
ho voluto raccontare una piccola storia che si inserisce in uno sfondo, quello di una città mediterranea che ricorda il medioriente, la Spagna, la Grecia e Cagliari, crocevia ideale di culture diverse ma figlie dello stesso sole e dello stesso mare.
Ci vediamo a Cagliari.
Arriva il festival NUES

Fra pochi giorni (1 dicembre) inizia a Cagliari la terza edizione di Nues , festival del fumetto e del cartone animato del bacino del Mediterraneo.
Come nelle altre edizioni saranno presentati incontri, mostre, dibattitei, proiezioni. Ci saranno ospiti provenienti da varie nazionalità che potranno interagire. Ci sarò anch'io e parlerò con lo scrittore e tenore Gianluca Floris de La Giustizia siamo noi, ultima fatica realizzata insieme a Pino Cacucci.
A seguire allego il programma del festival con i contatti per la stampa e gli appassionati.
NUES 2010 - FUMETTI E CARTONI NEL MEDITERRANEO
TERZO FESTIVAL INTERNAZIONALE
CagliarI 1 – 8 dicembre 2010
Programma
MOSTRE
(ex Liceo Artistico di Piazzetta Dettori)
Dal 1 dicembre all’8 dicembre (ex Liceo Artistico Piazza Dettori)
Orari di apertura delle mostre: mattina 9.30 – 13.30; pomeriggio 16.30 – 21.00
- L’arte grafica di Giuseppe Porcheddu (a cura di Bepi Vigna e Pietro Alligo)
Tavole originali tratte da Il castello di San Velario e Il mistero degli specchi velati, due storie pubblicate negli anni Quaranta negli albi d’oro della Mondadori.
- Le vignette di Giovanni Manca (a cura di Bepi Vigna)
Una selezione di illustrazioni e caricature, del grande vignettista cagliaritano, autore negli anni Trenta del celebre Pier Cloruro de’ Lambicchi.
- L’isola dei fumetti (a cura del Centro Internazionale del Fumetto)
La grande tradizione della Sardegna nel campo della grafica applicata: dagli illustratori degli anni Trenta, fino ai fumettisti delle ultime generazioni.
- Ricordo di Naji Al-Ali (in collaborazione con l’Associazione Amicizia Sardegna-Palestina)
Un’ampia antologia di vignette di uno dei maggiori disegnatori palestinesi.
- Nuvole mediorientali ( a cura del Centro Internazionale del Fumetto)
Il fumetto nei paesi arabi del Vicino Oriente.
- Will Eisner il padre della linea scura (a cura di Federico Fiadini)
Nel sessantesimo anniversario della nascita di Spirit, un ricordo di uno dei più grandi artisti della Nona Arte.
PROGRAMMA PER I RAGAZZI DELLE SCUOLE ELEMENTARI E MEDIE
1/2/3/4/6/7 dicembre (è necessaria la prenotazione tel. 377/4112033)
Laboratori di Narrazione per Immagini per ragazzi delle scuole elementari e medie. A cura di Stefania Costa, Eleonora Carboni, Laura Congiu.
Racconti e fiabe mediorientali. Letture e animazione con l’attore Gianluca Medas.
Proiezioni: Cinema d’animazione israeliano a cura di Rony Oren;
Rassegne di cartoni animati a cura del Centro Internazionale del Fumetto.
WORKSHOP E LABORATORI
1/2/3/4 dicembre Hostel Marina
h.15.00 – 18.00 Workshop “I segreti della plastilina - L’animazione a passo uno”.
A cura dell’artista israeliano Rony Oren.. Seminario gratuito a numero chiuso max 20 iscritti. Per prenotazioni tel. 377/4112033.
2/3/4 dicembre ex Liceo Artistico
h.15.00 – 17.00 Laboratorio di scrittura creativa Personaggi in cerca di storie, scrivere un soggetto narrativo partendo dalla creazione e interazione dei personaggi di Otto Gabos. Laboratorio a pagamento a cura dell’agenzia letteraria Kalama. Per prenotazioni tel. 328/8291685.
1/2/3/4/6/7 dicembre ex Liceo Artistico
Per i laboratori dedicati ai ragazzi delle scuole elementari e medie consulta www.nues.it
INCONTRI E PRESENTAZIONI
Hostel Marina, Scalette S. Sepolcro – Cafè Savoia, Piazza Savoia
Mercoledì 1 dicembre
h. 18.00 Inaugurazione 3° Festival NUES: Proiezione slide-show dell’edizione NUES 2009 a cura di Aris Malandrakis. Presentazione programma e ospiti e visita guidata alle mostre L’arte grafica di Giuseppe Porcheddu, Le vignette di Giovanni Manca, L’isola dei fumetti. Partecipano Bepi Vigna, Rony Oren, Gianni Stocchino Associazione MieleAmaro (Hostel Marina).
h. 19.00 Premio L'Isola dei Fumetti: presentazione del volume Nuvole e storie Edizioni Tiligù e proclamazione dei vincitori del concorso 2010 (Hostel Marina).
h. 20.00 Cartoons hour aperitivo tra i fumetti con i vini della Azienda Vitivinicola Ferruccio Deiana (Hostel Marina).
Giovedì 2 dicembre
h. 11.00 Dibattito: “Il conflitto arabo-israeliano tra storia, politica e cultura” a cura di Gianni Marilotti e degli studenti del liceo scientifico Alberti di Cagliari (Hostel Marina).
h. 17.00 Presentazione delle pubblicazioni Hebrew Comics e Fumetti nel Medio Oriente Arabo (Editrice Taphros), a cura dal Centro Internazionale del Fumetto (Hostel Marina).
h. 18.00 Ricordo del disegnatore Naji Al-Ali, partecipano Bepi Vigna, Fawzi Ismail e Giuseppe Pusceddu dell’Associazione Amicizia Sardegna-Palestina (Hostel Marina).
h. 19.00 Proiezione del documentario Naji Al-Ali (1999) di Kasim Abid (Hostel Marina).
h. 20.00 Cartoons hour aperitivo tra i fumetti con i vini della Azienda Vitivinicola Ferruccio Deiana (Hostel Marina).
h. 20,30 Presentazione della graphic-novel La giustizia siamo noi di Otto Gabos e Pino Cacucci. Edizioni Rizzoli B.U.R. Interviene Otto Gabos partecipa Gianluca Floris (Cafè Savoia).
Venerdì 3 dicembre
h. 11.00 Dibattito: L’evoluzione del romanzo: realtà e prospettiva della graphic-novel, con Daniele Brolli, Otto Gabos, Uri Fink, Igort, coordina Bepi Vigna (Hostel Marina).
h. 18.00 Conferenza: Il fumetto in Israele, incontro con Uri Fink, autore di fumetti, creatore della serie Zbang e Eli Eshed, esperto e studioso di cultura popolare israeliana (Hostel Marina).
h. 19.30 Incontro con Rony Oren, autore di cinema d’animazione, già direttore del dipartimento di animazione della Bezalel Academy of Art and Design di Gerusalemme (Hostel Marina).
h.20,30 Cartoons hour aperitivo tra i fumetti con i vini dell’Azienda Vitivinicola Ferruccio Deiana (Hostel Marina).
h. 21.00 Proiezione del film Valzer con Bashir (2008) di Ari Folman (Hostel Marina).
Sabato 4 dicembre
h. 11.00 Tavola rotonda: Riflessioni sulla figura del supereroe, con Daniele Brolli, Eli Eshed, Bepi Vigna (Hostel Marina).
h. 18.00 Presentazione della graphic-novel “Ultima lezione a Gottinga” di Davide Osenda, partecipa Antonio Scuzzarella delle Edizioni 001 (Cafè Savoia).
h. 19.00 Presentazione della graphic-novel Metro di Magdy El-Shafee, partecipa Chiarastella Campanelli delle Edizioni il Sirente (Cafè Savoia).
h. 20.00 Cartoons hour aperitivo tra i fumetti con in vini dell’Azienda Vitivinicola Ferruccio Deiana (Hostel Marina).
h. 21.00 Proiezione documentario Will Eisner Portrait of a sequential Artist (2010) di Andrew D. Cooke (Hostel Marina).
Domenica 5 dicembre
h. 11.00 Tavola rotonda Diversi popoli e uno stesso mare: Cagliari come luogo d’incontro tra le culture del Mediterraneo. Intervengono Maurizio Porcelli Presidente del Comitato Premio Alziator, Giuseppe Pusceddu Direttore del periodico di cultura libraria MieleAmaro, Gianni Marilotti insegnate e scrittore, Chiarastella Campanelli Editore il Sirente collana altriarabi, Uri Fink autore israeliano, Magdy El-Shafee autore egiziano, coordina Andrea Frailis, giornalista (Hostel Marina).
h.12.30 Cartoons hour aperitivo tra i fumetti con i vini dell’Azienda Vitivinicola Ferruccio Deiana (Hostel Marina)
sabato, novembre 13, 2010
C@ffè letterario.Bo

Segnalo una bell'iniziativa di Alberto Sebastiani per La Repubblica Bologna, versione web.
C@ffè letterario.Bo. un blog nuovissimo dove si raccontano gli eventi e agli appuntamenti letterari della città di Bologna. ogni lunedì una serie di report su presentazioni, dibattiti, più una recensione più estesa di un incontro. Ma non solo, è un blog partecipativo. i lettori potranno segnalare iniziative sfuggite.
finalmente l'occasione per sfatare il luogo comune che ormai a Bologna non succede mai niente.
volevo anche segnalarvi che l'immagine della testata l'ho realizzata appositamente io.
qua la potete vedere nella sua interezza.
e qui sotto l'indirizzo web:
http://caffeletterario-bologna.blogautore.repubblica.it/
venerdì, ottobre 15, 2010
Arriva la Giustizia
sabato, ottobre 09, 2010
Per un amico. Per i suoi alunni

Venerdì scorso Giuseppe Camuncoli e il sottoscritto abbiamo fatto un incontro con tre quinte della scuola elementare De Amicis di Cavriago (RE). abbiamo parlato di fumetti e i fumetti li hanno fatti soprattutto i bambini. erano in tanti. Le classi di un nostro amico che un anno fa ha deciso di andarsene in silenzio. Fumetti che ricordavano il loro maestro. Impegno, entusiasmo e spontaneità. il fumetto e tutte le attività creative nelle scuola meriterebbero ben altro spazio e considerazione. Le insegnanti erano attente e facevano domande. alla fine poi è successo l'imprevisto. bigliettini, di saluti, letterine, ritratti fatti dai bambini per noi, gli ospiti.
Ce ne siamo andati commossi. E forse pure il nostro amico si sarebbe commosso e sarebbe stato felice.
Ciao Stefano!
Nues 2010. storia di un manifesto

Ho appena finito il manifesto per la terza edizione di Nues, festival di fumetto che si terrà a Cagliari a fine novembre. Il tema di quest'anno è il fumetto del Medioriente. non è stato facile per complessità, difficoltà oggettive, pericolo di facili retoriche di ideologismi opinabili. Dopo varie prove ho seguito questa strada. una città mediterranea, di calcare giallo e di altissimi bastioni squarciati da sottili finestre a feritoia, con qualche cespuglio di capperi che precipitano a cascata, qualche palma, qualche cupola di un credo universale. Poi c'è la gente. Una folla di tante etnie e quindi senza etnia che sta gomito a gomito senza grossi problemi. Come vorrei fosse ovunque. infine davanti il profilo di due ragazzi della stesa città santa. Si guardano. Si piacciono ma fanno fatica a dirselo. Alla fine forse ce la faranno. Questo non posso saperlo. Posso solo sperarlo.
venerdì, settembre 03, 2010
La giustizia è agli sgoccioli


Sono agli sgoccioli, manca poco alla fine del libro. una decina di pagine. saranno le più dure perché sono le ultime, quelle che conlcludono tutto e spesso le prime che si sfogliano. la concentrazione non deve calare. devo disegnare un argine di un fiume, un panorama di una città, una corriera. tutti luoghi non luoghi, il sincretismo assoluto della città del nord che si trasfigura in una del sud, il mare che diventa fiume, la nebbia che si scioglie al sole. tutto il romanzo ha questo registri narrativi. un po' come aveva fatto Gian Maria Volontè in "Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto", in cui si inventò qeulla cadenza, quell'accento linguistico così inconfondibile. il borbonico lo chiamava. era il linguaggio greve e burocratico dei corridoi labirintici della legge.
e nel mio caso si trattava di ricreare un'Italia ondivaga, imprendibile che sembrava tutto e niente. e allora echi di Bologna, di Milano, moltissima pinaura padana d'autunno, ma anche Roma, Napoli fino al sud rovente.
così è stato, così spero risulti alla lettura. imminente spero.
e ora altre due pagine di un autunno infinito dove non smette mai di piovere.
lunedì, agosto 09, 2010
ecco perché sono scomparso

sto lavorando davvero con un ritmo frenetico per concludere il nuovo romanzo. La giustizia siamo noi. lo sto facendo con Pino Cacucci e uscirà per la BUR di Rizzoli. sarà un agosto impegnativo ma ce la farò.
intanto guardate pagina 72, una delle mie preferite. fa parte di una lunga sequenza di flashback.
giovedì, giugno 17, 2010
Macchiavelli e Gabos a Granarolo con Sarti Antonio

A grande richiesta Loriano Macchiavelli e Otto Gabos parlano ancora una volta in pubblico del romanzo illustrato di Sarti Antonio.
Lo fanno giovedì 17 a Granarolo dell'Emilia.
Alla serata parteciperanno anche il poeta Franco Insalaco e Giacomo Gazzola editor della Leonardo Publishing.
un'occasione per passare una serata interessante in un bel caffè letterario e poter avere la vostra copia del libro firmata e disegnata.
Biblion Books and Coffe
via San Donato 104/A Granarolo dell'Emilia (BO)
giovedì 17 giungo ore 20.30
venerdì, giugno 11, 2010
Grogu by Marc
martedì, giugno 08, 2010
Otto Gabos conversa con Francesca Ghermandi


Ritorna Carte in Tavola all'Accademia di Belle Arti di Bologna. Incontri sul fumetto, conversazioni tra autori. Domani (mercoledì 9 giugno) alle 17 Otto Gabos conversa con Francesca Ghermandi.
Venerdì 11 giugno sempre alla stessa ora Enrico Fornaroli conversa con Giorgio Cavazzano.
L'ingresso è gratuito.
lunedì, giugno 07, 2010
Messer Cilicio

Il Pellegrino torna a trovarmi in sogno. mi dà pezzi di storia, personaggi. come questo del ritratto. in realtà nel sogno lui era senza cappuccio ma per ora voglio mantenere segreta la sua fattezza sotto al sacco di iuta che gli nasconde il volto. In realtà nel sogno il personaggio era stato inventato da un altro autore che conosco e che in questa dimensione non ha inventato affatto un personaggio come questo mio Messer Cilicio. Sono cose buffe, bizzarre inquietanti, ma anche affascinanti. io in queste cose ci sguazzo e così vado avanti.
e infatti Pellegrino con sciabola e lanterna sta andando avanti. Sono a pagina 16 a matita e un po' do meno inchiostrate. quando arriverò a pagina 38, che poi sarebbe l'ultima a disposizione del quadernetto dove sto disegnando il tutto, farò una valutazione e vedrò se sarà il caso di mettermi alla ricerca di un editore. però se ci fosse qualcuno già interessato, sono pronto ad ascoltare.
venerdì, giugno 04, 2010
Il Pellegrino a matita


Due pagine del Pellegrino con sciabola e lanterna. questa volta sono matita, come qualcuno mi ha chiesto. in effetti è bello pubblicare qualcosa di apparentemente transitoria che in questo caso diventa autonomo e definitivo. più vanti saranno inchiostrate e colorate come le altre. Il pellegrino è ormai arrivato a pagina 16. Lo disegno quando ho tempo, o quando sono stanco di disegnare altro. è paradossale, ma in certi momenti, disegnare il Pellegrino mi rilassa di più che riposarmi o fare altro.
nei prossimi giorni sarò concentrato soprattutto con La giustizia siamo noi. Sono arrivato a un punto della storia davvero cruciale che richiede anche una variazione di stile netta. vi mostrerò appena ci sarà abbastanza materiale.
venerdì, maggio 28, 2010
Mano sinistra antracite

Ho appena finito due tavole de La Giustizia siamo noi. Erano fuori scaletta, ma con Pino abbiamo pensato di inserire un momento di lieve e disperata tenerezza in una sequenza di grande tensione. Stamattina mi sono reso conto che era meglio se mettevo due pagine. E così ho fatto. La storia mi sta risucchiando parecchio. forse è per via dell'impatto drastico e decisamente fisico con la matita. Sono sporco di grafite dappertutto. La mano sinistra è color antracite. ho usato la micromina 2B, una 3B di legno e la 6B. quella da istinto, quella più spontanea. la uso da sempre nei momenti difficili, quando non ingrano, quando sono rigido e quando aspetto la magia. la magia che intendo è quando si riesce a mettere da parte qualsiasi filtro e mediazione razionale e lasci andare la mano che diventa il terminale ultimo del contatto diretto dal tuo antro interiore. Istinto, spontaneità, anima. nei suoi diari Nijinsky insisteva spesso su questo passaggio. essere strumenti di Dio diceva. io non scomodo nessuno, per pudore, dubbi, molti dubbi, forse insanabili. Ma il discorso di Nijinsky lo capisco. Eccome se lo capisco.
e sarebbe bello se lo capissero anche tutto quelli che si ostinano a usare per i loro disegni la rigidissima 4H. in nome dell'ordine e della pulizia.
Io le mani me le lavo sempre dopo il lavoro.
E sto bene lo stesso.
playlist di questa mattina di lavoro:
Baustelle: Amen
Tindersticks: Nenétte et Boni (the soundtrack)
Iggy Pop and the Stooges: Raw Power
mercoledì, maggio 26, 2010
Incontri con gli autori all'Accademia di Belle Arti di Bologna

Un po' di pubblicità per una bella rassegna iniziata ieri. Nell'aula magna dell'Accademia di belle Arti di Bologna è in corso la seconda edizione di Carte in Tavola. una seria di cpnversazioni tra autori, editor, docenti ed editori del settore fumetto e illustrazione. Non è momento didattico ma un confronto, un immersione nelle tematiche e nelle poetiche di scrive e disegna.
ieri si è iniziato con Massimiliano de Giovanni che conversava con Tito Faraci, poi Luigi Raffaelli incontrerà Topi Pittori, una delle più interessanti e raffinate case editrici per ragazzi. Il sottoscritto, Otto Gabos dialogherà con Francesca Ghermandi, un'amica oltre che grande artista e infine Enrico Fornaroli incontrerà Giorgio Cavazzano.
Gli eventi sono aperti al pubblico (quindi non solo agli studenti dell'Accademia) sono assolutamente gratuiti e soprattutto sono davvero molto interessanti. merce di questi tempi davvero molto rara.
Nell'immagine allegate troverete la locandina con le date e gli orari.
Vi aspettiamo!
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