giovedì, agosto 06, 2009

Giù per Broadway

oggi andata e ritorno a piedi da Grand Central al Tenement Museum in Orchard Street via Little Italy. una bella camminata. Ancora caldo, ancora tanta gente per la strada. nel tragitto lunghe soste in librerie e negozi di scarpe. niente nei negozi di musica perché sii sono quasi estinti. oltre ai megastore anche i negozi dell'usato stanno sparendo. a S. mark Place all'East Village resite solo Sounds, Joe's Cd ha chiuso l'anno scorso e l'altro dove andavo lo stanno sostituendo con un Karaoke live. Ho visto muratori e carpentieri che si davano un gran da fare con tramezzi di carton gesso e vernice.
che tristezza davvero. cercare in emzzo ai Cd alla ricerca di qualcosa che non pensavi ma che esiste e che ti incuriosisce, ti affascina e magari ti conquista è una sensazione bellissima alla base del godimento musicale. L'estinzione forse porterà non so dove, forse all'appiattimento. sto zitto. però avere tra le mani il booklet con i testi e i credits lo trovo ancora indispensabile.
nel frattempo per consolarmi ho fatto una lunghissima pausa a The Strand, libreria enorme con prezzi imbattibili. ci sono rimasto un paio d'ore. Alla fine tra i libri presi (che non so dove mettere in valigia, visto chesono al limite dello spazio) c'è appunto Mazzucchelli. Lo stavo leggendo in treno ed è pieno d invenzioni sia grafiche che di racconto, un libro importante e mi piace la modestia con cui l'autore nel risvolto di copertina asserisce di avere deidcato la vita al fumetto e di avere fatto con questo volume la sua prima graphic novel.
con sommo rammarico non ho trovato il decimo volume di BPRD. in molti sanno che sono un fan di Guy Davies. Ho preso però il primo albetto di War of Frogs che vede Guy Davies con un incredibile ritrovato Herb Trimpe. I più anziani se lo ricorderanno, per gli altri dico che Herb Trimpe era il famigerato disegnatore di Hulk, un disegnatore di derivazione Kirbyana davvero molto scarso. Era l'obiettivo minimo da raggiungere per tutti noi aspiranti disegnatori di fumetti. E oggi me lo stavo leggendo in treno!

Ho una scena per il Viaggiatore. Romeo sempre più sconsolato passa le giornate a ciondolare nel vecchio Mall di White Plains, un luogo semidesertico popolato da anziani e rivitalizzato di recente dall'apertura di un market cinese frequentato comunque da anziani. quasi in contemporanea al market cinese appre anche una fumetteria gestita da una cinese minuta sui cinquant'anni e da un altro tipo di origine indefinita (potrebbe essere ispanico, indonesiano, hawayano) con muscoli da culturista e capelli con la coda.
Romeo passa molto tempo in fumetteria a parlare con i nerd che si radunano. fa coose che a Bologna non farebbe mai, come appunto ciondolare in fumetteria ed è pure tentato di partecipare a qualche torneo di non so quale gioco con tavolo imbandito di soldatini.
un giorno che passa Bernadette si sente irrimediabilmente fesso.
Chissà perché?

2 commenti:

perissi ha detto...

Vado un po' off topic (si scrive così?), per dirti che ho appena letto il n.2 de Il viaggiatore distante.
Una lacrimuccia e un sorriso.
Emozioni che ultimamente il fumetto stentava a darmi.
Grazie!

ottogabos ha detto...

grazie perissi per le belle parole. cercare di far sorridere e commuovere e' la mia missione di autore. la cara vecchia commedia. mi sforzo come posso sempre e spero che anche nel prossimo volume possa riuscire nell'intento.
m.